venerdì 5 ottobre 2012

Antonio Meneghetti

Antonio Meneghetti non ha fatto altro che individuare quel fil rouge che lega ogni campo del sapere e che evidenzia, in particolare, il terreno comune su cui poggiano tutti i punti critici e di stallo: perché la medicina non riesce a curare il cancro, perché la psicologia non cura la nevrosi o la schizofrenia, perché l’operatore economico rimane vittima delle imprevedibili fluttuazioni del mercato, perché l’Arte che dovrebbe essere la manifestazione suprema della Bellezza nasce quasi sempre da personalità patologiche. Se si guarda dall’alto, è subito evidente ad un uomo con profonde conoscenza trasversali ai vari campi del sapere che il problema non è in quella specifica tecnica, nè in quello strumento di analisi o modello di previsione, ma in quello che è l’unico fattore che accomuna tutte le problematiche irrisolte presenti nei vari settori: l’uomo. È l’uomo, in tutte le sue manifestazioni, l’oggetto di studio dell’Ontopsicologia. Dalle continue evidenze che i conti con la realtà non tornano, si arriva alla tesi per la quale non è il mondo esterno ad essere sbagliato, ma è nell’uomo e nel suo modo di conoscere quel mondo esterno che c’è un errore.